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日志


3月11日

Un tappeto di ricordi.

Ve l'ho mai detto che mia zia sa fare i tappeti? Ha imparato da ragazza, quando lei e la mamma vivevano ancora in Romania. Aveva la mia età, e lavorava in una fabbrica. Non è difficile immaginare che la vita in una fabbrica di tappeti rumena agli inizi degli anni '70 non fosse tutta rosa e fiori, però a zia piaceva quel lavoro. Era una passione. Realizzare un tappeto non è una cosa semplice; ci vuole concentrazione nel seguire il disegno, pazienza mentre si preparano i fili e la lana, forza per stringere i nodi, precisione, e senso estetico nell'accostare i colori, nel scegliere il verde num° 20 anzichè il 21. Zia Babi ha tutte queste qualità, e il duro lavoro non l'ha mai spaventata. Così quando si trasferì a Roma e raggiunse mia madre, nel 1988, mio padre seppe per caso che un'anziana signora vicina di mia nonna possedeva un telaio eredeitato da una vecchia zia, ma lo considerava soltanto uno spreco di spazio, quindi le offrì una cifra modesta per acquistarlo. La donna non ci pensò su due volte, e il giorno dopo il telaio era nella stanza di mia zia. Comprarono gomitoli e gomitoli di lana, tutti gli attrezzi necessari, si procurarono qualche disegno su carta millimetrata, e zia iniziò a lavorare tutte le sere, fino a notte fonda; aveva l'impressione, durante quelle ore, di non essere poi così lontana da casa, da sua madre. Qualche tempo dopo arrivai io, e zia trovò un appartamento in affitto qui vicino, dove si trasferì insieme a mia cugina Loredana, ma io l'ho sempre chiamata Tata. Naturalmente portò il suo telaio con sè. Gli anni trascorsero in fretta, Tata divenne una donna, ed io una bambina. Andavo ogni giorno a trovare zia, a volte con mamma, altre volte sola. Sebbene la strada che ci separava non fosse più lunga di 200 metri, e mia madre mi seguisse con lo sguardo dal balcone, io mi sentivo un'avventuriera in una giungla pericolosa, e quando arrivavo davanti a quel cancello marrone pieno di ruggine, un sorriso pieno di soddisfazione mi colorava il volto. Passavo pomeriggi interi lì, mangiavo cioccolata, guardavo la televisione, e giocavo sul divano mentre zia lavorava ai suoi tappeti. Mi offrivo sempre di aiutarla, ma mi stancavo dopo appena un paio di minuti. Accadde poi che i miei genitori decisero di cambiare i mobili della mia cameretta, e fecero coprire le mattonelle con il più costoso parquet in circolazione. Da subito mia madre iniziò a tormentarmi, ossessionata dai graffi che avrei potuto procurare al legno. Io non ero affatto contenta, ed espressi il mio disappunto a zia: " Non posso più giocare co' la casa delle Barbie, nemmeno co' Polly Pocket, mamma me sgrida sempre!". Zia allora mi guardò e disse: " Che dici se facciamo insieme un bel tappeto così puoi giocare in camera tua quanto vuoi?". Non avrei potuto essere più felice. Scelsi il disegno, delle semplici rose su sfondo chiaro, andammo a comprare lana verde, per le foglie, rosa antico per i petali, e panna per lo sfondo. Zia cominciò la sera stessa, e io appena potevo correvo da lei. Qualcosa però non andò come ci aspettavamo. Infatti, quando ormai il tappeto era quasi finito, la lana finì. Zia tornò in merceria, ma gli stessi colori non erano più disponibili. Nè là, nè in nessun altro dei negozi che visitammo successivamente. Allora zia e mia madre decisero di disfare l'ultima parte del tappeto e chiuderlo prima. Ma io non ci stetti. Volevo il mio tappeto gigante, e l'avrei avuto. "Fai co' gli altri colori." dissi. "Ma no, a mamma, è brutto!" rispose mia madre, supplichevole. Naturalmente vinsi io. Il mio tappeto è per un decimo di un rosa e di un verde completamente differenti dal resto; più accesi. Ed è bellissimo proprio per quello. E' unico. Sopra ci ho giocato con le Barbie, e con le Polly Pocket. Mi ci sono addormentata quando ero stanca, dopo un pomeriggio ai giardinetti. Ci ho fatto i compiti sdraiata a pancia sotto, ho scritto sul mio diario segreto, ho letto Harry Potter, ho pianto; mi ci sono sdraiata con le mie amiche, mi sono preparata per uscire la sera. Ci ho camminato tutte le notti, prima di dormire. E forse sarò una delle solite ragazzine che finiranno per affogare nei propri sogni eternamente adolescenziali, ma ho sempre immaginato che nell'album delle foto del mio matrimonio, ci sarebbe stata una foto di me, bellissima e radiosa in abito bianco, seduta sul mio tappeto, con l'imperfezione bene in vista, fra tutti i miei peluches, magari con le mie amiche, o con zia. Ho sempre pensato che quando i miei figli fossero venuti a trovare i nonni, avrebbero giocato proprio su quel tappeto. Ero sicura che fra tanto tempo, quando ormai questi anni saranno solo un lontano ricordo, sarei potuta tornare a casa, entrare in camera mia, chiudere la porta, sdraiarmi sul mio tappeto, e chiudere gli occhi; avrei giocato un po' con le bambole, avrei letto qualche pagina di Harry Potter, avrei mangiato con Chiara e Rayssa e poi avremmo nascosto le carte sotto al letto, per non farci scoprire da mia madre, avrei riposato dopo due ore a danza, avrei pianto perchè Davide non mi voleva; avrei dormito, senza sognare nulla. A quanto pare non sarà più possibile. E al solo pensiero, muoio dentro.

Zia per tre anni non ha più fatto nessun tappeto. Un giorno ha smontato il telaio, l'ha messo via; "Occupa troppo spazio." ha tagliato corto quando le ho chiesto spiegazioni. Ma qualche mese fa, ho ritrovato per caso qualcosa che non ricordavo assolutamente di avere. Zia faceva anche i tappeti per le mie case di bambole. Ne ho ritrovati 5, meravigliosi, piccolissimi. Sono andata da lei. L'ho trovata che guardava la tv. Le ho detto: "Finchè io continuerò a ballare, tu continuerai a fare tappeti." Mi ha sorriso. Abbiamo preso i pezzi del telaio dallo sgabuzzino, e l'abbiamo rimontato. E' stato faticoso. Adesso zia ha ricominciato ad annodare i fili. Io non posso essere  spesso accanto a lei, ma c'è Asia, la figlia di Tata, che ha preso il mio posto. Ed è molto più paziente e attenta di quanto non lo fossi io. Sua nonna le sta insegnando a fare i tappeti. 

Ed io ballerò per sempre.

 

 

评论 (1)

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Francesco发表:
wow me ce so chiuso a leggerlo è scritto in un modo che ti prende!!
cmq come tutti che lo leggono penso che dovresti mettere anche una foto del tappeto :)
bless!
3 月 11 日

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